


Domenica 14 settembre 2025 | ore 17.30
Casa Ciao (ex Cinema Cavour)
Memento
Ensemble Forma Libera
Andrea Vecchiato flauto Cosimo Linoci clarinetto Davide Moro violino Anna Freschi violoncello Matteo Montaldi percussioni Luca Benatti pianoforte Mimma Campanale direzione
Maurizio Azzan (1986)
Time changes the memory of things
per pianoforte solo
Pasquale Punzo (1989)
Scenario I
Scenario II (prima esecuzione, nuova commissione Modena Contemporanea)
per sei strumenti
Pierre Boulez (1925 -2016)
Dérive 1
per sei strumenti
Doina Rotaru (1951)
Epistrophe
per flauto solo
Georg Friedrich Haas (1951)
Tria ex uno
per sei strumenti
Memento, il titolo dell’intera programmazione di Modena Contemporanea, definisce anche questa selezione di repertorio che inaugura la seconda parte del Festival. Memento è riflessione, rielaborazione, riscrittura, ripensamento di parametri. Il percorso inizia con la celebrazione dei maestri: in programma Dérive 1, di Pierre Boulez, direttore d’orchestra e compositore francese, padre dello strutturalismo e chiave di volta del pensiero musicale del secondo Novecento, di cui si celebrano nel 2025 i cento anni della nascita. Omaggio ai maestri è anche l’opera Tria ex uno di Georg Friedrich Haas, compositore austriaco tra i più influenti degli ultimi anni, che rilegge e filtra in chiave attuale musiche di Josquin Desprez. Brani cameristici si alternano a momenti solistici come, ad esempio, Time changes the memory of things di Maurizio Azzan, che costruisce questo lavoro partendo dal suono straniante di un vecchio e malridotto pianoforte oppure Ephistrophe della compositrice rumena Doina Rotaru, artista dall’estetica archetipica che attinge a principi strutturali di valore simbolico. Il programma si impreziosisce con una prima esecuzione, commissione del Festival Modena Contemporanea, a Pasquale Punzo, che qui prosegue e amplia il ciclo strumentale Scenari, un lavoro dove gli strumenti interagiscono come frammenti di un organismo in trasformazione, in un gioco di tensioni ritmiche e allentamenti dinamici che suggerisce un paesaggio sonoro instabile, mutevole, in continua ridefinizione.
Mimma Campanale studia pianoforte, canto e composizione presso il Conservatorio di Bari e sotto la guida di Marco Angius, consegue le lauree di I e II livello in direzione d’orchestra col massimo dei voti e la lode. Viene selezionata per le masterclass di Arturo Tamayo a Lugano e di Neil Thomson a Dresda. Nel 2022, incide in qualità di direttore d’orchestra, Contemporary Music book. 21st Century Italian Music per l’etichetta Da Vinci Classics. Viene invitata a dirigere partiture di D. Scia e L. Malossi Bottignole per Biennale Note di Donne, registrate per l’omonimo progetto discografico edito da Digressione Music. Nel 2023 dirige A-Ronne di L. Berio per la Fondazione Prometeo al Festival Traiettorie di Parma, e Brundibár di H. Kraša, per la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Le sono state affidate diverse partiture in prima assoluta in collaborazione con: l’Accademia Filarmonica Romana; il Civita Festival con l’Icarus Ensemble; la Società dei concerti “B. Barattelli”, dove viene nominata direttore in residenza per le stagioni 2019/20 e 2020/21. È stata assistente di Marco Angius per l’inaugurazione del Festival MilanoMusica 2017 per Studi per l’Intonazione del mare di S. Sciarrino; al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto per due opere in prima assoluta di A. Guarnieri e F. Perocco e a Padova con l’Orchestra di Padova e del Veneto per Parole da Beckett di G. Manzoni, inciso per Stradivarius nonché per Pelléas et Mélisande di A. Debussy presso il Teatro Regio di Parma. Nel 2024 è stata assistente di Michele Gamba per il 49° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dove ha diretto Pierrot lunaire di A. Schoenberg e con l’Orchestra Haydn di Bolzano per il dittico Gianni Schicchi /Pierrot Lunaire. Sempre nel 2024 è stata invitata a dirigere sei prime esecuzioni per il Festival Nuova Consonanza con l’Orchestra Roma Tre presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel 2025 ha diretto la Camerata Strumentale di Prato; ha collaborato con il Divertimento ensemble per un progetto dedicato a Luciano Berio, ha diretto Del folle amore di Alessandro Solbiati per la XXXIV edizione del festival di musica sacra Caritas et amor di Pordenone e ha inaugurato la 79^ stagione lirica del Teatro Sperimentale di Spoleto dirigendo la prima assoluta di Nanof, l’Altro di Antonio Agostini con l’Orchestra Calamani. Tra i prossimi impegni: la direzione de La Passione di Gian Francesco Malipiero per il Festival In Principio con l’Orchestra di Padova e del Veneto e la direzione di Madama Butterfly per il Festival de Musique di Saint Barthelemy presso le Antille Francesi.
I componenti del progetto Forma Libera – gruppo formatosi alla fine del 2019 – si distinguono per una solida esperienza nella divulgazione della musica dei nostri giorni, collaborazioni di prestigio e numerose prime esecuzioni. Nel 2019, con il progetto Territori interrotti – narrazioni d’armonia, il gruppo ha ricevuto una menzione speciale all’interno del Forum Unesco Giovani, come parte della programmazione Parma2020, Capitale Italiana della Cultura. Il gruppo ha curato, nel gennaio 2020 il finissage musicale per la mostra Passioni: emozioni e sentimenti tra 800 e 900 promossa dai Musei civici di Modena, Gallerie Estensi e AssiCoop UnipolSai di Modena e Ferrara. I progetti cameristici di Ensemble Forma Libera cercano sempre linee di collegamento tra il passato prossimo e i compositori del nostro tempo, ad esempio CON7EMPORANEO | 7etti del XX e XXI secolo (musiche di Ravel, Vacchi, Benatti, Stravinskij e Giacometti), programmato nella stagione concertistica 2021 di GMI Modena o anche il progetto Makrokosmos, Mikrokosmos e altri mondi intermedi, dedicato ai compositori George Crumb, Béla Bartók e Matteo Manzitti. (festival Aequalis, Brescia). Nel giugno 2021 Classica HD | Sky canale 136 trasmette gli i sei episodi di Ascolti dallo Studio | diari veneziani, una produzione musicale e documentaristica di Ensemble Forma Libera, con la regia di Francesco Rossi, su sei compositori veneziani viventi con tre prime esecuzioni commissionate a compositori under 35 (Michele Deiana, Giovanni Dinello e Paolo Piaser). Per le ricorrenze del centenario di Pier Paolo Pasolini l’Ensemble ha debuttato il progetto La forma del suono, un percorso dedicato a sette autori italiani, di cui due presenti con prime esecuzioni, che attraverso alcune parole ricorrenti del mondo pasoliniano (canzoni, fiori, filastrocche) parla di musica ‘assoluta’ ma dialoga anche con letteratura e cinematografia (musiche di Terranova, Perocco, Colasanti, Perugini, Montalbetti, Franceschini e Sargenti). Il gruppo, a geometrie variabili, prende parte a Festival come Le strade del suono (Genova), Traiettorie (Parma), Festival Piatti (Bergamo), Sulle Ali del Novecento (Brescia), Istantanea Festival (Ferrara). Dal 2023 è in corso di produzione una registrazione monografica dedicata al repertorio per voce e strumenti di Antonio Giacometti. Il 2024 ha segnato un passaggio importante per il gruppo, con la realizzazione del Festival Modena Contemporanea, sostenuto da Fondazione di Modena, dal Comune di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna, con il progetto Playlist 2030 Fare musica per un futuro sostenibile, sostenuto dalla regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando Officina Youz e con la produzione in prima assoluta dell’opera di Riccardo Perugini vincitrice del bando SIAE Per Chi Crea, Il pellegrino del nulla, commissionata in occasione del centenario dell’omicidio Matteotti. Nel 2025 l’ensemble ha portato in scena Memoria Sommersa, opera, per voce recitante e strumenti scritta da Livia Malossi e Daniele Bisi sulla drammaturgia di Marina Meinero, dedicata all’80° Anniversario della Liberazione.
Biglietteria
Intero € 10
Ridotto € 5 per:
giovani fino a 27 anni
over 65
possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2024-2025 o 2025-2026 Gioventù Musicale Modena
Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli
Prevendita su Liveticket e in vendita al botteghino presso il luogo di concerto a partire da un’ora prima del concerto. Per il concerto del 10 ottobre prevendita su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Pavarotti-Freni.
Info a: ensembleformalibera@gmail.com