Fare Musica per un futuro sostenibile

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Pace, giustizia, istituzioni solide

Tema 16

per soprano, sax baritono, percussioni, pianoforte ed elettronica

Questo breve brano si fonda su alcune risonanze ricorrenti, e su alcuni ostinati e punteggiature ritmiche che derivano dall’elemento testuale. Elemento che resta sempre nella sfera del parlato, e che si pone in relazione con il tema dell’Agenda 2030, alludendo all’importanza e alla complessità dell’informazione, del sapere, del conoscere, del conoscere l’altro da sé.

Compositrice e ricercatrice, Daniela Fantechi studia Composizione al Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze e alla Kunstuniversität di Graz, diplomandosi con il massimo dei voti nel 2015. Nel 2009 si laurea in Musicologia all’Università di Firenze. Frequenta negli anni diverse masterclass e corsi estivi come Impulse, Acanthes, Darmstädter Ferienkursen, ecc. Nel 2022 consegue il diploma di Dottorato in Composizione presso l’Università di Anversa all’interno del programma di dottorati docARTES gestito dall’Orpheus Instituut di Ghent (BE). Dal 2011 è parte dell’ensemble Blutwurst, di cui è co-fondatrice insieme a Marco Baldini e Edoardo Ricci. La ricerca dell’ensemble è incentrata sull’esplorazione acustica di lunghi suoni tenuti e della ricchezza degli impasti timbrici che ne derivano. Dal 2017 è parte dell’ensemble di musica contemporanea Azione_Improvvisa, come direttrice artistica e performer di elettronica. Le sue composizioni sono state eseguite in Italia, Austria, UK, Germania, Belgio, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Estonia, Danimarca.

Gianluca Buoncore, presidente Associazione italiana Giovani per l’Unesco classe 1990, calabrese di nascita ma fiorentino di adozione. Ha studiato Architettura all’Università di Firenze, dove dal 2011 è collaboratore alla didattica nei laboratori di progettazione architettonica, poi borsista e assegnista di ricerca, fino al ruolo attuale di dottorando in Architettura, progetto, conoscenza e salvaguardia del patrimonio culturale. Da sempre interessato alla didattica e alla ricerca scientifica, lavora per un journal accademico internazionale dell’Università di Bologna e come docente per istituti internazionali. Patrimonio culturale materiale e immateriale, salvaguardia e diffusione della conoscenza sono tra i suoi principali interessi, uniti ad una forte propensione per la comunicazione. Dal carattere fortemente razionale e dalla spiccata spinta progettuale, lo attirano nuove sfide nel campo culturale dove si occupa dell’organizzazione di varie attività: workshop, mostre, conferenze, visite guidate. La voglia di conoscenza, di fare gruppo, semplicemente di fare e di fare bene, lo ha portato ad entrare in AIGU.