Sabato 7 novembre | ore 20.30
Sala concerti – Libero Conservatorio Du Pré, Spilamberto
PROMEMORIA PER L’OBLIO
Gabriele Scarpa e Luca Benatti pianoforte
Giulia Lorusso (1990)
Kemò-vad
Vincenzo Farinella (2001)
Verbert
Alberto Ginastera (1916 – 1983)
Piano Sonata No. 1, Op. 22
– Allegro marcato
– Presto misterioso
– Adagio molto appassionato
– Ruvido ed ostinato
Federico Gardella (1979)
Adagio di bravura
Silvia Borzelli (1978)
Stalagma (Anna Politkovskaja in memoriam)
Samir Odeh-Tamimi (1970)
Eine Erinnerung für das Vergessen (un promemoria per l’oblio) prima esecuzione italiana
Che cosa significa ricordare? E che cosa accade a ciò che, invece, rischia di essere cancellato, deformato o consegnato al silenzio? Promemoria per l’oblio nasce attorno a queste domande, affidando alla musica il compito fragile e necessario di riattivare tracce del passato. Nella Sonata di Alberto Ginastera, la memoria si intreccia alla libertà: quella di un compositore cosmopolita, costretto dall’autoritarismo e dalle vicende politiche del proprio paese a vivere l’esperienza dell’esilio. In Verbert di Vincenzo Farinella, il passato ritorna invece come riverbero: la Sonata D. 960 di Franz Schubert riemerge, riconoscibile e insieme trasformata, come una memoria che sopravvive proprio attraverso la propria dissoluzione. In Stalagma di Silvia Borzelli, la memoria assume una dimensione esplicitamente civile. La figura di Anna Politkovskaja, le sue parole e il suo assassinio ancora impunito non sono oggetto di celebrazione, ma di una presenza da riaffermare: la musica richiama il gesto di una goccia che cade, incessantemente, come monito contro il silenzio e l’oblio. In Eine Erinnerung für das Vergessen di Samir Odeh-Tamimi, infine, memoria personale e storia collettiva si incontrano, mostrando come il ricordo possa essere anche una forma di resistenza. Accanto a queste opere, i lavori di Federico Gardella e Giulia Lorusso portano il discorso nel presente, dando voce a nuove generazioni della composizione italiana. Il passato non è dunque un luogo da contemplare, ma una materia ancora viva: da ascoltare, interrogare e trasformare.
Gabriele Scarpa, nato nel 2006, intraprende lo studio del pianoforte all’età di otto anni. Si diploma a vent’anni con lode presso il Conservatorio di Modena “O. Vecchi – A. Tonelli”, sotto la guida di Giuseppe Fausto Modugno e Mariangela Ciuffreda. La sua formazione si consolida ulteriormente attraverso lo studio con Vsevolod Dvorkin e la partecipazione a masterclass con pianisti di rilievo internazionale, tra cui E. Laussade, O. Poliansky, F. Cipolletta, A. Ballista, B. Canino e P. Matè. Si afferma presto nell’ambito della musica contemporanea anche in contesti istituzionali, partecipando come giurato alla Biennale di Venezia Musica 2024. Successivamente fonda “SoundInk”, associazione dedicata alla divulgazione e alla creazione musicale contemporanea, con la quale si esibisce in Italia e all’estero, curandone anche la direzione artistica e la dimensione digitale. È ideatore, insieme a Giuseppe Fausto Modugno, del progetto “Voci dei Due Mondi: un Ponte Sonoro tra Italia e Australia”, lanciato nel maggio 2026 in collaborazione con istituzioni accademiche e culturali dei due Paesi, tra cui il governo del Western Australia. Accanto all’attività solistica, si dedica alla musica da camera in diverse formazioni, tra cui il duo pianistico con Francesca Rinzullo e il “Duo Arcana” con la soprano Valentina Zanni. Ha inoltre collaborato con l’oboista Marta Presentini e la fagottista Alice Scacchetti. Si occupa anche di progetti legati alla musica elettroacustica, al live electronics e alla performative art, in collaborazione con Elisa Forno. Si è esibito in festival e rassegne in Italia, Islanda e Inghilterra, ed è attualmente impegnato in nuovi progetti tra Italia, Australia e Vietnam.
Luca Benatti, pianista, compositore e direttore, si dedica con particolare attenzione alla divulgazione del repertorio del Novecento e contemporaneo. Allievo di Pinuccia Giarmanà e Riccardo Zadra è co-fondatore di Ensemble Forma Libera e docente in ruolo di Pratica e lettura pianistica presso il Conservatorio L. Pavarotti di Modena. Dal 2023 è curatore artistico per la sede di Modena della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia. Dal 2024 è promotore del Festival Modena Contemporanea. Collabora frequentemente in veste di divulgatore, specialmente nell’ambito di progetti dedicati ai giovani, con istituzioni come Orchestra da Camera di Mantova, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Pavarotti-Freni di Modena. Nel giugno 2021 debutta su Classica HD | Sky canale 136, con il programma Ascolti dallo studio, un progetto divulgativo su compositori italiani viventi. Si esibisce come solista e in varie formazioni cameristiche per alcuni dei più importanti Festival dedicati alla divulgazione del repertorio contemporaneo: Le Strade del suono (Genova); Traiettorie (Parma); Festival Piatti (Bergamo); Exitime (Bologna); Serico Tonale Festival (Ferrara); Festival Contrasti (Trento). In qualità di compositore compie i suoi studi con Emanuela Ballio e con Antonio Giacometti, diplomandosi a pieni voti presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena per poi perfezionarsi con Fabio Vacchi alla Scuola di Musica di Fiesole. Ottiene alcuni riconoscimenti quali il primo premio al Concorso internazionale di Albenga (2014); il secondo premio al XIV concorso Vincenzo Vitti di Bari, il secondo premio al concorso Egidio Carella, Val Tidone (2019) ed è tra i finalisti del concorso ‘Forme uniche della continuità nello spazio’ di Fermo (2019). Sue composizioni sono state eseguite nelle rassegne della Fondazione Teatro Pavarotti di Modena; Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano; Gioventù Musicale di Modena; Libri all’orizzonte (Spoleto); Museo del Bailo (Treviso); ArteSi – Galleria d’arte contemporanea (Modena); Aref in musica (Brescia), Le strade del Suono – EstOvest Festival (Genova); Traiettorie (Parma). Nel 2019 a L’Aquila, su commissione del Teatro Stabile d’Abruzzo, firma le musiche di scena del monologo ‘Vita di Leonardo’ di Roberto Mercadini con la regia di Alessandro Maggi. Si avvicina alla direzione d’orchestra sotto la guida di Gilberto Serembe approfondendo in seguito con Harold Farberman, Michail Jurowski, Dominique Rouits e Arturo Tamayo. Ha diretto importanti lavori come Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann e Passio Domini Nostri Jesu Secundum Joannem di Arvo Part. Negli ultimi anni concentra la sua attività prevalentemente nell’ambito della musica del Novecento e contemporanea, esibendosi in diverse città italiane ed estere.
Biglietteria
Intero € 10
Ridotto € 5 per:
giovani fino a 27 anni
over 65
possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2024-2025 o 2025-2026 Gioventù Musicale Modena
Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli
Prevendita su Liveticket e in vendita al botteghino presso il luogo di concerto a partire da un’ora prima del concerto. Per il concerto del 10 ottobre prevendita su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Pavarotti-Freni.
Info a: ensembleformalibera@gmail.com

