Venerdì 11 dicembre – ore 19.30
Sala del Leccio – Centro culturale San Paolo
H2OPE
Ensemble Icarus, Istantanea e Forma Libera
Andrea Vecchiato flauto
Cosimo Linoci clarinetto
Martino Tubertini fagotto
Giorgio Genta chitarra elettrica
Francesco Pedrazzini percussioni
Alma Napolitano violino
Enrico Mignani violoncello
Luca Benatti pianoforte
Tommaso Ussardi direttore
Aftab Darvishi (1987)
Daughters of Sol, per quartetto d’archi (prima esecuzione italiana)
Gioia Gurioli (1985)
Limen, per ensemble e trasduttori meccanici (prima esecuzione assoluta)
Chiara Mallozzi (1988)
Cantata per il Tempo, lo Spazio, l’Umano, per ensemble (prima esecuzione assoluta)
Victoria “Vita” Poleva (1962)
Souls, per violino e pianoforte
Andrea Nicoli (1960)
Eggakanten, per chitarra elettrica concertante e 8 strumenti
H2ope, un gioco lessicale per fondere insieme l’elemento Acqua e il concetto di Speranza, restituendo così il senso di un intero festival dedicato alla resilienza culturale: cultura come materia viva, capace di attraversare le fratture del presente, custodire ciò che rischia di scomparire e, ancora, generare futuro.
H2ope è un percorso di ascolto che attraversa fragilità, trasformazioni e possibilità di rinascita. Dalle soglie dell’esistenza e dai gesti silenziosi della cura evocati da Gioia Gurioli alle profondità oceaniche popolate da forme di vita invisibili e quasi abbracciate in una frequenza o “corda di recita” comune, così come teorizzato da Andrea Nicoli; dalla parola fenicia Shrdn, (primo riferimento conosciuto al mare di Sardegna, dove superficie e abisso si incontrano) alle suggestioni animiche nel minimalismo sacro della compositrice ucraina Victoria Poleva. La tensione tra ombra e luce, dissoluzione e rinascita, memoria e futuro insita nella musica dell’iraniana Aftab Darvishi diventa, infine, attraverso le architetture di Chiara Mallozzi, spazio condiviso: individualità che dialogano, crescono, si ascoltano e costruiscono insieme. Come l’acqua, questi sei lavori assumono forme diverse senza perdere la propria natura: scorrono, si trasformano, resistono.
Icarus Ensemble nasce nel 1994. Ensemble di livello internazionale è presente in Messico (Festival Cervantino (1996, 2003, 2005), Festival Donatoni (1995, 1996), Forum Manuel Enriquez (2002, 2003, 2005) Oaxaca Festival (2007), in Argentina (Teatro Colon di Buenos Aires – 1998), in Olanda (Gaudeamus Week – 1998), in Belgio (Ars Musica 2004, Bruxelles e Mons), in Inghilterra (Huddersfiel Contemporary Music Festival (2002), Festival Musica 2000 (Cardiff), Swansea Festival, in Giappone, Art Festival of the New Generation (ensemble in residence) a Tokyo (2000), Svizzera (Tag fur der Neue Musik, Zurich 2004 e ISMC Lugano 2004), in Croazia (Biennale di Zagabria (2001, 2003, 2005, 2009), Stati Uniti (UK for NY a New York – 2001), Spring Festival of the Italian Music di San Francisco (2008), Egitto (Opera House del Cairo, Opera House di Alessandria nel 2009), Francia Festival Manca di Nizza (2000, 2005, 2008), Italiart a Digione (2009), Festival Deodat de Severac (2007), in Germania (Musikhochschule 1995, 2003 e Gasteig 1996 a Munchen e Theaterhaus Pragsattel di Stuttgart 2003), in Azerbaijan SonorFestival 2003 a Baku, in Indonesia (Giacarta e Bali nel 2009), Irlanda, Romania, Moldavia, Maltafest. In Italia ha suonato per quasi tutte le maggiori istituzioni e Festivals. E’ attualmente Ensemble in residenza al Teatro di Reggio Emilia. Tra le collaborazioni si segnalano quelle con i registi Yoshi Oida (2003) per la realizzazione dell’opera Alex Langer di Verrando, con Daniele Abbado (2004) per l’opera The Rape of Lucretia di Britten e per Miracolo a Milano di Giorgio Battistelli, con Franco Ripa di Meana per Il tempo sospeso del volo, con Francesco Micheli per Fidelio Off (2009), con l’artista Christian Boltanski (2005) per l’installazione “Tant que nous sommes vivants” , con Lorenzo Mijares per De Cachetito Raspado di Trigos, con gli studi Agon, Fabrica (Benetton), con Otolab (Sincronie 2004, 2005, Chew-Z 2006 e Rec 2006 e tutti i concerti legati al progetto “Prove di volo”) con Luca Scarzella (Lips, Eyes, Bang di Francesconi e The Rape of Lucretia di Britten), con Roberto Paci Dalò e i Giardini Pensili per lo spettacolo Organo Magico Organo Laico, con David Ryan, con gli attori John De Leo, Michele De Marchi, Ivana Monti. Le ultime produzioni hanno incluso esponenti della scena elettronica e post techno internazionale quali Staalplaat Soundsystem, (Olanda), Pan Sonic (Finlandia), Matmos (USA), Andi Toma dei Mouse on Mars (Germania). Tra i direttori ospiti si segnalano Giorgio Bernasconi, Pietro Borgonovo,Erasmo Gaudiomonte, Giovanni Landini, Andrea Molino, Renato Rivolta, Yoichi Sujiama, Juan Trigos, Pierre André Valade, Pierangelo Valtinoni, Jonathan Webb. Icarus si è spesso unito ad altri ensembles quali Alter Ego, Neuevocalsolisten (Germania) e Cantus (Croazia) , Coro Claudio Merulo per progetti speciali. Sono regolarmente ospiti di trasmissioni radiofoniche della Rai e i loro concerti sono passati per le reti nazionali giapponesi, messicane, argentine, olandesi, francesi, svizzere, rumene e azerbaigiane. Hanno inciso per Ricordi, Stradivarius, Bottega Discantica, Sincronie, Ariston, Spaziomusica.
Istantanea è lo spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble , nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna, e la Tower Jazz Composers Orchestra , residente al Torrione Jazz Club Ferrara. La sinergia creativa tra musicisti attenti alle intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica, è il motore di una profonda indagine sulle possibilità espressive del repertorio contemporaneo. Istantanea mette in primo piano la diffusione e la produzione di composizioni originali all’insegna dello stretto dialogo tra musica scritta, improvvisazione come linguaggio compositivo in tempo reale, elettronica, arti visive e del corpo. L’anima del collettivo vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa.
I componenti del progetto Forma Libera – gruppo formatosi alla fine del 2019 – si distinguono per una solida esperienza nella divulgazione della musica dei nostri giorni, collaborazioni di prestigio e numerose prime esecuzioni. Nel 2019, con il progetto Territori interrotti – narrazioni d’armonia, il gruppo ha ricevuto una menzione speciale all’interno del Forum Unesco Giovani, come parte della programmazione Parma2020, Capitale Italiana della Cultura. Il gruppo ha curato, nel gennaio 2020 il Finissage musicale per la mostra Passioni: emozioni e sentimenti tra 800 e 900 promossa dai Musei civici di Modena, Gallerie Estensi e AssiCoop UnipolSai di Modena e Ferrara. I progetti cameristici di Ensemble Forma Libera cercano sempre linee di collegamento tra il passato prossimo e i compositori del nostro tempo, ad esempio CON7EMPORANEO | 7etti del XX e XXI secolo (musiche di Ravel, Vacchi, Benatti, Stravinskij e Giacometti), programmato nella stagione concertistica 2021 di GMI Modena o anche il progetto Makrokosmos, Mikrokosmos e altri mondi intermedi, dedicato ai compositori George Crumb, Béla Bartók e Matteo Manzitti (festival Aequalis, Brescia). Nel giugno 2021 Classica HD | Sky canale 136 trasmette i sei episodi di Ascolti dallo Studio | diari veneziani, una produzione musicale e documentaristica di Ensemble Forma Libera, con la regia di Francesco Rossi, su sei compositori veneziani viventi con tre prime esecuzioni commissionate a compositori under 35 (Michele Deiana, Giovanni Dinello e Paolo Piaser). Per le ricorrenze del centenario di Pier Paolo Pasolini l’Ensemble ha debuttato il progetto La forma del suono, un percorso dedicato a sette autori italiani – di cui due presenti con prime esecuzioni – che attraverso alcune parole ricorrenti del mondo pasoliniano (canzoni, fiori, filastrocche) parla di musica ‘assoluta’ e dialoga con letteratura e cinematografia (musiche di Terranova, Perocco, Colasanti, Perugini, Montalbetti, Franceschini e Sargenti). Il gruppo, a geometrie variabili, prende parte a Festival come Le strade del suono (Genova), Traiettorie (Parma), Festival Alfredo Piatti (Bergamo), Serico Tonale (Ferrara), Sulle Ali del Novecento (Brescia), Exitime (Bologna). Dal 2023 è in corso di produzione una registrazione monografica dedicata al repertorio per voce e strumenti di Antonio Giacometti. Il 2024 ha segnato un passaggio importante per il gruppo, con la realizzazione della prima edizione del Festival Modena Contemporanea, sostenuto da Fondazione di Modena, con il progetto Playlist 2030 Fare musica per un futuro sostenibile sostenuto dalla regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando OAcina Youz e con la produzione in prima assoluta dell’opera di Riccardo Perugini vincitrice del bando SIAE Per Chi Crea, Il pellegrino del nulla, commissionata in occasione del centenario dell’omicidio Matteotti. Tappe fondamentali del 2025 sono la seconda edizione del Festival Modena Contemporanea, la commissione e la prima esecuzione dell’opera Memoria Sommersa con musiche di Livia Malossi Bottignole e Daniele Bisi, dedicata all’80° Anniversario della Liberazione, il progetto Saran Cotti?, in occasione della venticinquesima edizione del Festivalfilosofia (curatela di Chiara Ascari e Francesco Ninno, in collaborazione con la Fondazione Home movies di Bologna) e la pubblicazione per l’etichetta Movimento Classical del progetto Playlist 2030 – Fare musica per un futuro sostenibile.
Biglietteria
Intero € 10
Ridotto € 5 per:
giovani fino a 27 anni
over 65
possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2024-2025 o 2025-2026 Gioventù Musicale Modena
Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli
Prevendita su Liveticket e in vendita al botteghino presso il luogo di concerto a partire da un’ora prima del concerto. Per il concerto del 10 ottobre prevendita su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Pavarotti-Freni.
Info a: ensembleformalibera@gmail.com
