Venerdì 27 novembre – ore 20.30
Galleria d’arte contemporanea Mazzoli
ECCE HOMO
Opificio Sonoro
Samuele Telari fisarmonica
Giacomo Piermatti contrabbasso
Sergej Newski (1972)
Folia, per contrabbasso e fisarmonica
Sofia Gubaidulina (1931–2025)
Cadenza, per fisarmonica
Iannis Xenakis (1922–2002)
Theraps, per contrabbasso
Rosalba Quindici (1976)
new work (2026, world premiere) per contrabbasso e fisarmonica
Rebecca Saunders (1967)
Flesh, per fisarmonica
Sofia Gubaidulina
In Croce, per contrabbasso e fisarmonica
Ecce Homo non designa un’immagine, ma una soglia. È il luogo in cui il corpo si offre allo sguardo e all’ascolto, sottratto a ogni rappresentazione per divenire pura esposizione. Non un corpo eroico, né semplicemente sofferente, ma una presenza attraversata: dalla materia, dal tempo, dalla memoria, dalla violenza del gesto e dalla propria irriducibile finitezza. È proprio in questa esposizione che il suono trova la propria necessità. Le opere riunite in questo programma non costruiscono una narrazione; compongono un attraversamento. La materia sonora acquisisce consistenza fisica e il corpo diviene il luogo stesso dell’ascolto. Flesh, In Croce, Theraps: prima ancora di essere titoli, sono parole che definiscono una costellazione, un lessico della carne, della ferita, della trasformazione. La carne evocata da Rebecca Saunders non è metafora, ma superficie sensibile sulla quale il suono si inscrive e si espone. La croce di Sofia Gubaidulina non coincide con un simbolo religioso: è un campo di forze, il punto in cui peso e sospensione, gravità e slancio, materia e trascendenza si mantengono in un equilibrio instabile. Nella nuova opera di Rosalba Quindici, commissionata dal Festival Modena Contemporanea e presentata qui in prima assoluta, il suono modella lo spazio della scena come materia viva, abitandolo con una presenza in continua trasformazione. Anche la Folia di Sergej Newski sottrae la memoria alla sua fissità, restituendola a un continuo stato di oscillazione. In questa prospettiva fisarmonica e contrabbasso cessano di essere semplicemente strumenti per divenire corpi risonanti. Il peso dell’aria, la pressione, l’attrito, la gravità del gesto assumono lo stesso valore della durata, dell’altezza e del timbro. L’interprete non esegue il suono: lo espone. Ogni movimento rende percepibile quella soglia in cui equilibrio e cedimento, controllo e perdita convivono nella stessa azione. In Theraps, dedicato da Iannis Xenakis a Fernando Grillo – figura fondativa del contrabbasso contemporaneo e musicista profondamente legato a Perugia – il moto browniano che informa la scrittura diviene il procedere incerto di un corpo costretto a ridefinire continuamente il proprio equilibrio. Ma theraps, nella sua radice greca, è anche colui che assiste, che accompagna il ferito, che se ne prende cura. Dall’esposizione alla cura, l’attraversamento proposto dal programma riconduce così la fragilità non a una condizione da superare, ma a una forma possibile della presenza. Ecce Homo invita così a un ascolto che precede ogni significato. Non chiede di riconoscere simboli o racconti, ma di sostare nel luogo in cui il suono si fa presenza, il gesto si fa materia e il corpo, esposto nella propria fragilità, diviene il primo e ultimo spazio della musica. (Marco Momi)
Opificio Sonoro è un collettivo musicale fondato a Perugia nel 2019 su iniziativa di Marco Momi, Claudia Giottoli e Filippo Farinelli, con l’obiettivo di definire nuove forme di coinvolgimento con il pensiero contemporaneo attraverso il suono: dal concerto all’installazione sonora, dalla musica da camera alle tecniche di registrazione e produzione, dalla programmazione creativa alla nuova liuteria. Al cuore del collettivo è l’ensemble di 13 musicisti, dedito al repertorio classico contemporaneo e alla creazione musicale, ha collaborato con compositori di fama internazionale quali Salvatore Sciarrino, Franck Bedrossian, Mauro Lanza, Francesco Filidei, Paolo Perezzani e Andrea Agostini. Gruppo di riferimento del Festival Orizzonti (2020-2025), Opificio Sonoro si è esibito in festival e istituzioni musicali tra cui Milano Musica, ArteScienza, Festival di Nuova Consonanza, Festival Contrasti, Spazio Musica, Musica del XXI Secolo, Trame Sonore, Festival Contemporáneo (ES), Istituto Italiano di Cultura a Lima (PE). È stato ensemble in residenza al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano 2024-2025. Opificio Sonoro viene premiato nel 2021 dal MAECI per la produzione video Musica Picta, dedicata alla musica contemporanea italiana, e nel 2022 al PerSo Film Festival con il documentario Promenade Sciarrino (Dromo Studio), trasmesso su Rai5. Nel 2022, la collaborazione con Salvatore Sciarrino porta alla pubblicazione per Brillant Classics dell’album monografico Sciarrino Chamber Music.
Giacomo Piermatti, contrabbassista fortemente attratto dalla musica contemporanea, si è esibito in numerosi festival internazionali quali Musica d’Hoy di Madrid, Milano Musica, Musikprotokoll di Graz, Gaida di Vilnius, La Biennale di Venezia e Borealis di Bergen. Ha collaborato con compositori come Terry Riley, Vinko Globokar, Butch Morris, Gerard Pape, Sofia Gubaidulina e Hans Werner Henze, e con ensemble quali Klangforum Wien, Ex- Novo Ensemble ed Edison Studio; è inoltre membro di Ludus Gravis, Ensemble Suono Giallo e Opificio Sonoro. Ha effettuato registrazioni discografiche per Wergo, ECM e Parco della Musica Records. Ha studiato contrabbasso con Daniele Roccato e Stefano Scodanibbio.
Samuele Telari, fisarmonicista vincitore di prestigiosi concorsi come l’Arrasate-Hiria (2018) e Castelfidardo (2013), ha collaborato con artisti del calibro di Angela Hewitt e Pablo Barragán, ed è stato ospite di Stefano Bollani su Rai3. Nel 2025 ha partecipato al progetto Violin Café di Nicola Benedetti per Decca Classics, seguito da un tour nel Regno Unito con tappe alla Royal Albert Hall. Come solista si è esibito con l’Orchestra Haydn e I Pomeriggi Musicali sotto la direzione di maestri come Kent Nagano. La sua discografia include una acclamata registrazione delle Variazioni Goldberg di Bach (Delphian, 2021). Attivo nei principali festival europei (Verbier, Wigmore Hall, Concertgebouw), Telari è professore di fisarmonica presso il Conservatorio di Brescia e membro del collettivo Opificio Sonoro.
Biglietteria
Intero € 10
Ridotto € 5 per:
giovani fino a 27 anni
over 65
possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2024-2025 o 2025-2026 Gioventù Musicale Modena
Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli
Prevendita su Liveticket e in vendita al botteghino presso il luogo di concerto a partire da un’ora prima del concerto. Per il concerto del 10 ottobre prevendita su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Pavarotti-Freni.
Info a: ensembleformalibera@gmail.com
